Da sempre vedo cose prima che diventino chiare.
Per anni l’ho vissuto come qualcosa di scomodo: notavo troppo, collegavo troppo, sentivo dove qualcosa non tornava.
Con il tempo ho capito che non era un difetto.
Era il mio modo di vedere.
Oggi quello sguardo è diventato il centro del mio lavoro.
Vedo il punto in cui una persona si chiude, controlla, compensa o ripete sempre la stessa risposta.
Rendo visibile ciò che normalmente resta automatico.
DualMent® nasce da qui.
Non per motivare.
Non per correggere.
Ma per creare le condizioni in cui una persona possa avere più spazio, più scelta, più espressione.